mercoledì 18 marzo 2009

Commento a piccole perle

Breve commento

Il racconto “Le due gemelle”, tipico esempio di possessione spiritica dei bambini di campagna, esposti a questo pericolo per la convivenza in ambienti rurali ove, a detta di tutti gli anziani del luogo, si praticava aborto e infanticidio alla nascita, con occultamento di feti e corpicini appena venuti alla luce nei muri delle case. Frutto di scappatelle e tradimenti di ogni tipo soprattutto nel periodo bellico e fino a quando non venne legalizzato l’aborto .

Il racconto più lungo "La bella gioventù" narra dei primi dieci anni di vita a Roma di un ragazzo emigrato dalla Calabria nei primi anni settanta con tutte le difficoltà e le speranze di un adolescente.

"Una giornata a pesca," breve metafora sulla pericolosità della verità in alcune situazioni esistenziali poco chiare all’occhio di un osservatore esterno.

"Crisi mistica", una versione della vita che non fa piacere a chi occupa cattedre e scranni d'ogni tipo e titolo; ma essenziale perché e la vita dei comuni mortali privi del vaccino contro le infezioni più pericolose e perciò esposta a un numero sempre crescente di contagi pericolosi nell'ignoranza e nella più totale indifferenza d’illuminati e dottori. Da ciò nasce che l'uomo qualunque si salva come può.

"Gita al lago" un attimo fuggente di puro campanilismo verso le bellezze naturali dell'altopiano Silano, sempre nello stile canzonatorio e semplice che ormai contraddistingue anche le sviolinate isteriche sul proprio stato, tipiche dell'uomo qualunque.

"Corso " dove in veloce sintesi sono esposti i primi rudimenti per apprendere la nobile arte di curare con le mani, sempre infusi di ricordi e vaticini sulla missione e vocazione del maestro.

"Il fico maledetto". altro racconto ispirato al soprannaturale nel perfetto stile vigente nelle campagne di quaggiù.

Chiude la raccolta Colpo di fulmine. Breve spaccato sull’immani e impensabili tragedie che a volte capitano nella vita.

I racconti narrati nella presente opera sono frutto di fantasia e ogni riferimento a fatti e persone realmente accaduti è puramente casuale

venerdì 6 marzo 2009